Mentre quest'anno volge al termine, mi ritrovo a ripensare a mesi che mi sono sembrati più pesanti di qualsiasi altro avessi mai conosciuto. Il 2025 è stato un anno segnato dal dolore, dall'oppressione e da una sorta di esaurimento che vive non solo nel corpo, ma anche nel cuore. Ci sono momenti che mi hanno cambiato per sempre, e anche ora, tutto ciò che di bello accade sembra passare attraverso un'ombra silenziosa. La vita è continuata, ma non allo stesso modo. Sembra un altro mondo, eppure è sempre questo.
In tutto questo, le uniche cose che mi sostenevano dolcemente erano l'arte stessa e l'amore per la mia bambina. Disegnare è diventato un modo per respirare quando il resto della vita sembrava troppo immobile o troppo rumoroso. Anche i più piccoli momenti di creazione erano un promemoria che qualcosa dentro di me poteva ancora muoversi, ancora sentire, ancora sussurrare.
Ci sono stati anche rari momenti di luce, momenti che sono arrivati in silenzio ma mi hanno permesso di alzare la testa per un secondo. I riconoscimenti che ho ricevuto quest'anno – inaspettati, delicati, quasi timidi nel loro arrivo – mi hanno ricordato che anche nella perdita, qualcosa di significativo può continuare a crescere. Non hanno cancellato la tristezza, ma hanno offerto respiro dove l'aria era rarefatta.
Condividendo questa riflessione, non intendo suscitare pietà. Voglio solo riconoscere che dietro ogni opera d'arte, ogni post, ogni passo avanti, c'è una vita vera vissuta – con bellezza, con impegno, con dolore, con speranza. Tutti noi portiamo con noi storie che vanno oltre ciò che mostriamo, e credo che riconoscere questa verità dia forza.
Mentre guardo al nuovo anno, desidero momenti di gioia e pace, non solo per me, ma anche per te. Se stai affrontando delle sfide, spero che tu possa aggrapparti alla silenziosa verità che noi, come esseri umani, possiamo sopportare molto più di quanto immaginiamo. Possa l'anno a venire portarti forza, dolcezza e lo spazio per continuare ad andare verso ciò che conta per te. Grazie per essere qui, per aver letto e per aver camminato dolcemente con me.