Da bambina, ho sempre amato disegnare, ma questo post del blog non parla della mia infanzia. Se mi seguite su Instagram o avete visitato il mio sito web, sapete già molto di me. Ero una stilista, lavoravo per marchi di lusso, ma questo è il passato. Certo, quelle esperienze hanno plasmato il mio stile artistico, ma quello che sto costruendo oggi è qualcosa di più profondo: me stessa, la mia anima, la mia passione, su carte di altissima qualità di cui sono ossessionata. Lasciate che vi racconterò gli ultimi cinque anni, gli anni che definiscono veramente chi sono oggi come artista.
2020 L'anno della sperimentazione
Parigi, lockdown. Con il mio fidanzato, mi sono ritrovata confinata come il resto del mondo. Ma qualcosa è successo: ho iniziato a disegnare ogni singolo giorno, soprattutto illustrazioni di moda. Instagram è diventato un centro di creatività, con concorsi e sfide che hanno ispirato tutto il mondo.
Sperimentavo costantemente: acquerello e grafite, inchiostro e digitale, acrilico e tecniche miste. Non avevo un sito web, solo un piccolo negozio Etsy con vendite internazionali, ma non ero concentrata sul business, volevo solo trovare la mia voce. È stato un anno di scoperte, in cui ho riscoperto il mio amore per le stampe d'arte moderna, la moda e le tecniche espressive che riflettevano il mio background.
2021 Il passaggio al bianco e nero
Fu l'anno in cui il disegno digitale assunse un ruolo centrale nel mio lavoro, ma, cosa ancora più importante, si assistette alla ricomparsa delle illustrazioni in bianco e nero. I miei soggetti ruotavano attorno a concetti di moda, look da passerella, trucco e ritratti.
Ma qualcosa cominciò a cambiare: le emozioni cominciarono a insinuarsi nel mio lavoro. I miei ritratti non erano più solo volti; avevano profondità, storie e crudezza. Stavo affinando il mio focus, allontanandomi dai colorati schizzi di moda e avvicinandomi a uno stile più intenzionale.
2022 Abbracciare il monocromatico e il significato
A questo punto, il bianco e nero ha preso il sopravvento. Le mie illustrazioni sono diventate più incisive, utilizzando solo accenni di colore. Ero ancora profondamente legato alla moda, ma ho iniziato a esplorare il rapporto tra le persone e gli abiti che indossano. In che modo la moda esprime l'identità? Come racconta una storia al di là delle tendenze? Il mio lavoro si stava evolvendo da un semplice fascino estetico a qualcosa di più introspettivo.
Stavo anche spingendo i confini del dettaglio e dell'emozione. Era iniziata la transizione da schizzi rapidi a opere d'arte profondamente meditate.
2023 Affari, maternità e riflessione
Quest'anno ho dedicato meno attenzione alla produzione e più alla strategia. Ho seguito corsi di economia, ho creato il mio negozio online e, cosa più importante, sono diventata mamma.
Mi sono ritrovato a interrogarmi sul mio percorso artistico: cosa voglio che rappresenti il mio lavoro a lungo termine? Come posso conciliare l'illustrazione commerciale con la mia passione per le belle arti?
Ho disegnato, riflettuto e pianificato. Non pubblicavo molto, ma stavo gettando le basi del mio lavoro futuro.
2024 Qualità prima della quantità
Quest'anno ha segnato una svolta importante. Il mio obiettivo si è spostato completamente sulla qualità, non sulla quantità. Non mi sentivo più obbligata a pubblicare costantemente sui social media: volevo dedicare tempo alla creazione di pezzi davvero significativi.
I miei disegni si sono evoluti da poche ore di lavoro a giorni di meticolosa attenzione ai dettagli. Ogni linea era importante. Il mio amore per la grafite si è approfondito e ho abbracciato la bellezza della matita. Sebbene lavori ancora con acquerelli, arte digitale e tecniche miste su commissione, il mio lavoro personale è ormai profondamente radicato nell'arte in bianco e nero, nelle stampe artistiche e nell'eleganza intramontabile delle decorazioni murali.
2025 Il presente e il futuro
È passato un quarto d'anno e ho già creato un paio di disegni di cui sono incredibilmente orgogliosa. Il lavoro è diventato parte della mia routine, ma alcune settimane ho a malapena il tempo di disegnare. Con il secondo figlio in arrivo, so che dovrò fare un altro passo indietro, ma so anche che ogni esperienza di vita alimenta nuova ispirazione artistica e tutte apportano nuove prospettive al mio lavoro.
Per molti versi, ho chiuso il cerchio. Oggi sono tornato a ciò che amavo di più da bambino: la grafite e la matita. Seguo il mio istinto, le mie emozioni e ciò che mi entusiasma artisticamente. Mi prendo il mio tempo, mi concentro sui dettagli e mi rifiuto di lasciare che i social media determinino il mio valore.
Ma apprezzo anche la versatilità delle mie competenze. Continuo a creare illustrazioni ad acquerello e digitali per i clienti, fondendo l'appeal commerciale con il mio approccio alle belle arti. Il mio percorso mi ha insegnato che l'arte non è una questione di adattarsi a un unico schema, ma di evoluzione continua.



